Questo sito utilizza cookie tecnici propri per migliorare la tua navigazione e cookie di terze parti per analisi statistiche e condivisione dei contenuti. Procedendo con la navigazione acconsenti all'uso di tutti i cookie. Per saperne di più clicca qui.

La lezione camerunese. Storia di un saccheggio annunciato. La riforma del settore forestale in Camerun

Pubblicazione - 12 marzo, 2007
Nella Repubblica Democratica del Congo la guerra è formalmente finita. Ora le sue preziose foreste sono a un bivio: l'industria del legno potrebbe diventare l'attività economica dominante, con conseguenze ambientali e sociali molto gravi. La Banca Mondiale propone,infatti, per la RDC la stessa ricetta introdotta dieci anni fa in Camerun: una riforma del settore forestale in grado di sostenere l'industria del legno, senza tuttavia assicurare lo sviluppo e la protezione delle risorse forestali. Si dovrebbe imparare dagli errori del passato. E invece si persevera.

Download document

Executive summary:

Gli "orrori" della riforma del settore forestale in Camerun

Diritto alla terra

Una delle cause principali del fallimento della riforma forestale in Camerun è la mancanza di diritti per la gente del posto. Gli studi di destinazione d'uso non hanno previsto la consultazione delle comunità che in quelle foreste abitavano. Le comunità locali sono state espropriate dallo Stato e fe foreste sono state consegnate all'industria. Solo alcune piccole aree di foresta relativamente improduttiva sono state assegnate alle comunità locali.

Piani di gestione forestale

In Camerun, le compagnie del legno devono presentare un piano di gestione di 15 anni, per garantire la sostenibilità dell'utilizzo delle foreste: si tratta in realtà di una forma di deforestazione legalizzata. Le imprese, che hanno tre anni per ottenere l'approvazione del piano di gestione, possono iniziare ad abbattere tronchi da subito. Molte hanno lavorato senza un piano per tempi ben più lunghi dei tre anni previsti. Inoltre neanche un piano di gestione approvato assicura la sostenibilità: la legge forestale del Camerun autorizza pratiche non sostenibili.

Vendita delle concessioni forestali

La legge forestale camerunese del 1994 prevede l'assegnazione delle concessioni attraverso vendite pubbliche a offerta. Una commissione interministeriale assegna la concessione all'impresa con il più alto punteggio tecnico. Forti interferenze di carattere politico, falsificazione di rapporti tecnici, scambi di informazioni per abbassare le offerte sono solo alcune delle irregolarità riscontrate a danno delle foreste e nell'interesse delle imprese.

Riforma fiscale del settore forestale

La riforma fiscale in Camerun prevede una redistribuzione della tassa di superficie delle concessioni forestali in misura del 50 per cento allo Stato, 40 per cento ai consigli locali e 10 per cento ai villaggi coinvolti. Questi introiti avrebbero dovuto contribuire allo sviluppo locale. Ma nelle aree di sfruttamento forestale la miseria continua a imperversare. Le infrastrutture sono fatiscenti. Grandi somme di denaro scompaiono nel nulla, creando conflitti tra i consigli locali e le comunità beneficiarie.

Foreste comunitarie in Camerun

Le "foreste comunitarie" sono aree di foresta che la legge del Camerun offre alle comunità locali. Si tratta in genere delle terre meno produttive, spesso già degradate. Ma nemmeno queste foreste sono salve dagli assalti dell'industria. Le procedure burocratiche per ottenerne la gestione sembrano fatte proprio per tenere alla larga la gente dei villaggi. Spesso queste aree vengono date all'industria con titoli di taglio usa e getta, senza alcun beneficio per la comunità.

Monitoraggio della legalità

Dal maggio 2001 l'incarico di verificare l'applicazione della legge forestale in Camerun è stato affidato a un Osservatore Indipendente. Questo monitoraggio ha avuto un certo impatto nell'abbassamento di alcune illegalità. Ma nuove forme fraudolente si sono diffuse: procedure illegali nell'ottenimento di permessi di taglio, sfruttamento di permessi legati a progetti infrastrutturali inesistenti, legalizzazione di pratiche prima illegali, abuso delle foreste comunitarie. L'Osservatore Indipendente non riesce inoltre a tenere sotto controllo tutta la zona. In altri casi impiega mesi prima di reagire a una segnalazione di illegalità, dando il tempo al responsabile di finire il lavoro e rimuovere le prove.

Num. pages: 8

Categorie