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Il ruolo dell'Italia nella distruzione delle foreste primarie dell'Indonesia

Pubblicazione - 15 gennaio, 2003
La maggioranza del legname in Indonesia viene estratto illegalmente. L'industria del legno e della carta indonesiana ricorre a pratiche di taglio distruttive che minacciano la biodiversità e calpesta i diritti delle comunità indigene che abitano le foreste. E l'Italia compra.

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Executive summary: Dopo il Brasile e la repubblica Democratica del Congo, l'Indonesia è il paese con la maggiore estensione di foreste tropicali: quasi 100 milioni di ettari di foreste ricchissime di specie animali e vegetali. L'Indonesia sta perdendo le proprie foreste ad un ritmo stimato tra i 2 e i 2,5 milioni di ettari l'anno.

Ogni dieci tronchi esportati dall'Indonesia, sette sono illegali in quanto privi di autorizzazioni ufficiali. Dal punto di vista della sostenibilità ambientale, inoltre, creano un deficit negativo in violazione della legislazione internazionale vigente sulla tutela della biodiversità.

Molte delle specie di flora e di fauna che abitano queste foreste sono in pericolo. E la deforestazione minaccia anche le comunità e i popoli indigeni che da generazioni abitano nella foresta.

Il nostro paese ha una grave responsabilità. L'Italia è difatti il maggiore importatore europeo di cellulosa indonesiana. Malgrado le oscillazioni che caratterizzano questo mercato, negli ultimi quattro anni l'Italia ha mantenuto questa leadership. L'Italia importa sia MTH che cellulosa di acacia. Le fibre MTH [ mixed tropical hardwood ] vengono direttamente dall'abbattimento delle foreste primarie mentre la cellulosa di acacia proviene in molti casi dalle piantagioni che hanno ormai sostituito le foreste.

Num. pages: 19

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