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No agli OGM

I progressi scientifici nel campo della biologia molecolare hanno certamente un grande potenziale per comprendere meglio i meccanismi biologici e fornire nuovi farmaci, ma non può essere utilizzata come scusa per trasformare l'ambiente in un gigantesco laboratorio a cielo aperto per fini commerciali.

La biodiversità e la salvaguardia della produzione mondiale di alimenti sono troppo importanti per la nostra sopravvivenza. Non possiamo permetterci di metterle a rischio.

Gli ultimi aggiornamenti

 

25 attivisti di Greenpeace con le bandiere

Immagine | 16 giugno, 2004 a 3:00

25 attivisti di Greenpeace con le bandiere dei 25 Stati della nuova Europa hanno presidiato l’hotel del summit con il messaggio 'Ascoltate i consumatori: No agli Ogm nel nostro cibo, nei mangimi e nei campi'.

25 attivisti di Greenpeace con le bandiere

Immagine | 16 giugno, 2004 a 3:00

25 attivisti di Greenpeace con le bandiere dei 25 Stati della nuova Europa hanno presidiato l’hotel del summit con il messaggio "Ascoltate i consumatori: No agli Ogm nel nostro cibo, nei mangimi e nei campi".

25 attivisti di Greenpeace con le bandiere

Immagine | 16 giugno, 2004 a 3:00

25 attivisti di Greenpeace con le bandiere dei 25 Stati della nuova Europa hanno presidiato l’hotel del summit con il messaggio "Ascoltate i consumatori: No agli Ogm nel nostro cibo, nei mangimi e nei campi".

Una trentina di attivisti di Greenpeace mentre

Immagine | 14 maggio, 2004 a 3:00

Una trentina di attivisti di Greenpeace mentre occupano lo stabilimento di Ancona della Cereol, uno dei principali impianti dove viene trasformata soia in Italia.

Una trentina di attivisti di Greenpeace mentre

Immagine | 14 maggio, 2004 a 3:00

Una trentina di attivisti di Greenpeace mentre occupano lo stabilimento di Ancona della Cereol, uno dei principali impianti dove viene trasformata soia in Italia.

Una trentina di attivisti di Greenpeace mentre

Immagine | 14 maggio, 2004 a 3:00

Una trentina di attivisti di Greenpeace mentre occupano lo stabilimento di Ancona della Cereol, uno dei principali impianti dove viene trasformata soia in Italia.

Una trentina di attivisti di Greenpeace mentre

Immagine | 14 maggio, 2004 a 3:00

Una trentina di attivisti di Greenpeace mentre occupano lo stabilimento di Ancona della Cereol, uno dei principali impianti dove viene trasformata soia in Italia.

Una trentina di attivisti di Greenpeace mentre

Immagine | 14 maggio, 2004 a 3:00

Una trentina di attivisti di Greenpeace mentre occupano lo stabilimento di Ancona della Cereol, uno dei principali impianti dove viene trasformata soia in Italia.

Una trentina di attivisti di Greenpeace mentre

Immagine | 14 maggio, 2004 a 3:00

Una trentina di attivisti di Greenpeace mentre occupano lo stabilimento di Ancona della Cereol, uno dei principali impianti dove viene trasformata soia in Italia.

Una trentina di attivisti di Greenpeace mentre

Immagine | 14 maggio, 2004 a 3:00

Una trentina di attivisti di Greenpeace mentre occupano lo stabilimento di Ancona della Cereol, uno dei principali impianti dove viene trasformata soia in Italia.

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