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Invasione di orsi polari alla Cairn Energy

News - 18 luglio, 2011
Orsi polari hanno bussato alla porta della Cairn Energy. Questa mattina a Edimburgo più di sessanta attivisti hanno invaso la sede internazionale della compagnia petrolifera, impegnata in perforazioni petrolifere nell'Artico, che si rifiuta di pubblicare i propri piani in caso d’incidente.

Cerchiamo una copia dei piani segreti della società. In questi documenti è spiegato nel dettaglio come la Cairn agirebbe in caso di incidente con rilascio di petrolio in un ambiente incontaminato come quello artico. L’Artico ospita numerose specie a rischio di estinzione come gli orsi polari, i narvali e i trichechi.

Basta nascondersi Cairn Energy! Continuate a non rendere pubblici i vostri piani in caso di incidente perché sapete che qualsiasi fuoriuscita di petrolio in un ambiente fragile e incontaminato come l'Artico sarebbe impossibile da ripulire. I vostri piani sarebbero del tutto inadeguati e non reggerebbero se confrontati con uno studio indipendente.

Nelle ultime settimane, i nostri attivisti hanno scalato più volte la piattaforma petrolifera Leiv Eriksson, di proprietà della Cairn Energy, nelle acque gelide al largo della Groenlandia, per  bloccare le attività di perforazione in atto. A una delle azioni in mare ha partecipato anche il direttore esecutivo di Greenpeace International, Kumi Naidoo, che è stato arrestato e trattenuto in carcere per cinque giorni.



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